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CREPASCOLO
LUNA
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Qualsiasi attore giurerebbe sul suo teschio di Yorick, senza un attimo di esitazione, che sia più facile far piangere che far ridere. Vale anche per i comics. Ed i cartoonists sono pigri. Pazienza ha fatto piangere due generazioni di lettori con il suo Topolino, star del cinema, che strappa Pippo ad una comune di fricchettoni per restituirlo ad un mondo che il Forrest Gump di casa Disney non può apprezzare. Ancora oggi, quando ci penso, sento la grandezza di un trama che rieccheggia quei romanzi ottocenteschi in cui un orfano è strappato ai genitori adottivi e, nella neve, è trascinato sulle ginocchia fino al portone di un riformatorio dove sconterà colpe non sue. In Italia, forse a causa della conformazione geografica che ricorda uno di quegli stivali sempre pronti a stilettare negli stinchi, non saremo propensi a farci quattro risate, ma abbiamo un vero talento per la tragedia. Gosh.
Toggle Commented May 18, 2010 on Non c'è niente da ridere? at Flusso di coscienza
Non ho ancora letto Cassidy, ma ho letto in rete - nello stesso posto in cui ho saputo della mini faracica di Tex - che nel diciottesimo numero non muore, si trasferisce in Europa e diventa il consigliori di Demian. Il gossip non è sicuro al 100% - secondo un altro contributo, Cass è uno sciamano pellirossa re-incarnatosi in un rapinatore con un etica ed al termine della mini-serie tornerà nel West di Willer con il nome navajo di Magico Volto, oscillante tra quello di un grintoso McQueen e di un riflessivo Day Lewis, come il Big Jim -due-volti che Ruju aveva da bambino e con cui imbastiva i drammi da camera che lo hanno portato in seguito a teatro. Potrei dirvi dello spin off su Aquila della Notte a cui accennavo - negli anni della sua giovinezza segue una carovana che si allontana da un non meglio specificato disastro che si scoprirà essere il naufragio di un vascello old fashion nomato The Hunter, una storia corale come il miniTexone di Berardi - ma preferisco prima controllare la fonte: lungi da me l'idea di propagare informazione farlocche...
Toggle Commented May 11, 2010 on Gioco duro at Flusso di coscienza
Stavo cercando di sbirciare dentro XL / REPUBBLICA TV - Bonelli, Tex e il fumetto italiano - guarda il dibattito in studio, ma il mio pc non è d'accordo. Il suo medium d'elezione è il fotoromanzo d'antan. Ho provato a trasmettergli il mio amore per i comics, ma non digerisce nemmeno le ultime prove di Dave Sim o i cartoons su carta dei Luna Bros. Di contro, mi propina melodrammoni con una giovane Scicolone ( che sembra disegnata da Don Heck e dipinta da Dan Brereton ) ed un Marcello ancora acerbo ( matite di Dave Lapham o del Matt Wagner del primo Batman/Grendel ). Il plot è classico, la recitazione enfatica, quella di Mastroianni arriva quasi alla parodia dei tic di Nazzari, ma gli occhioni bistrati della Loren catturano l'occhio e lo tramortiscono come nemmeno le generose scollature. Io credo che il mio terminale - che è arrivato all'autocoscienza molto prima di H.A.L. - sia innamorato. Mi infligge le lettere a caduta di Matrix quando insinuo che Scilla Gabel, tutto sommato, era brava come a diva di cui è stata la controfigura. Rimodula il mio desktop - un braccio di ferro tra Zagor e Gallieno Ferri disegnato da Roberto Diso - in un abbraccio appassionato tra la Lollo e De Sica Jr. Prima o poi la spunterò, ma stasera devo concedergli il punto: ho riprovato a sintonizzarmi con lo SBE show, ma mi sono ritrovato a contemplare l'Amedeo nazionale della cena delle beffe mentre mi ricordava che chi non era con lui si sarebbe imbattutto nella peste. Cattivo. Una serena serata.
Toggle Commented May 7, 2010 on Cavarsela con poco at Flusso di coscienza
La tentazione di scrivere che la frase '' il calabrone, aereodinamicamente, non può volare, ma non lo sa e vola '' è falsa perchè qualcuno lo ha informato ed è atterrato nella mia cotoletta è forte, ma troppo evocativa. So essere macho come i mascelloni delle vecchie pubblicità della Marlboro Country - ieri ho visto impanare un pettino di pollo, dopo che era stato passato nell'uovo, senza perdere contatto con la reatà - ma l'immagine di quella creaturina in caduta libera sulla pappa è più di quanto possa sopportare. Io amo i fumetti - ho letto che J. Conrad, di madre lingua francese, era sicuro che non avrebbe scritto una sola riga se non avesse imparato l'inglese perchè '' il genio della lingua '' lo aveva rapito - io a questa cosa credo fermamente: siamo più o meno sensibili alle forme d'arte ed alcune ci scelgono, come nel gioco del silenzio. Infatti a parlare sono la musica o la poesia o l'operetta che, per citare Allen, è sostenibile solo da persone geneticamente modificate. Il ''mio '' modo di cavarmela con poco è spostare la questione: non definire il fumetto, ma leggerlo, perchè me lo ha chiesto. Continuamente.
Toggle Commented May 7, 2010 on Cavarsela con poco at Flusso di coscienza
Gira e rigira si ritorna all'annosa questione che consiste nel considerare il fumetto un genere e non un medium il che porta al corollario di delimitarne la portata. In un ''giallo'' il lettore deplora la mancanza di fairplay dello scrittore e resta spiazzato se si ritrova in un mare di digressioni '' perchè le storie di detection hanno le loro regole''. Anche un intellettuale entusiasta come ODB apprezzava il Batman di Kane, forse poteva gradire quello di Sprang, ma non amava quello di Miller. Non sto cercando di ridurre la faccenda alla distinzione tra fan e critico, ma non andrei tanto fuori bersaglio. Il medium è vampiro, chi lo studia seriamente deve acquisire informazioni multi-disciplinari e, naturalmente, comprenderne l'evoluzione.
Toggle Commented May 6, 2010 on Insensato per natura at Flusso di coscienza
Gira e rigira si ritorna all'annosa questione che consiste nel considerare il fumetto un genere e non un medium il che porta al corollario di delimitarne la portata. In un ''giallo'' il lettore deplora la mancanza di fairplay dello scrittore e resta spiazzato se si ritrova in un mare di digressioni '' perchè le storie di detection hanno le loro regole''. Anche un intellettuale entusiasta come ODB apprezzava il Batman di Kane, forse poteva gradire quello di Sprang, ma non amava quello di Miller. Non sto cercando di ridurre la faccenda alla distinzione tra fan e critico, ma non andrei tanto fuori bersaglio. Il medium è vampiro, chi lo studia seriamente deve acquisire informazioni multi-disciplinari e, naturalmente, comprenderne l'evoluzione.
Toggle Commented May 6, 2010 on Insensato per natura at Flusso di coscienza
Nella prefazione alla prima miniserie Vertigo di Lansdale/Truman - la Play Press ha pubblicato solo quella, ma pare che Planeta intenda stamparle tutte e tre - Joe scrive che ricordava i vecchi comics del personaggio come intrisi di elementi horror e, di conseguenza, li ha infilati anche nel suo lavoro del '93. Ha scoperto poi che non era così e che il primo Jonah Hex era un western tout court. E' proprio vero che la memoria riscrive sempre il vissuto ed il percepito. Probabilmente è uno dei meccanismi alla base dell'invenzione : fraintendo ergo rielaboro.
Toggle Commented May 5, 2010 on Piombo rovente at Flusso di coscienza
Mi sembra un discreto spunto per un reboot -sono tanto ma tanto di moda, stiamo attendendo uno Spider-man teen ed un nuovo Daredevil , per tacere di altri Fantastic Four, un altro Superman ed un Silver Surfer 3 D. Forse il commento della signora K. era mera autodifesa. Potrebbe essere qualcosa di questo tenore: Joe Sacco è l'ultimo di una famiglia facoltosa - il complesso di colpa per il latifondo che erediterà lo mette di fronte a due opzioni: visitare la striscia di Gaza quale aspirante reporter o perdersi in una frenetica attività di don Giovanni. Joe ritiene di vivere in un mondo caotico e privo di logica - come alcuni comics che tanto apprezza - e sceglie di trasformarsi in un Casanova compulsivo. Amale e lasciale, il suo motto. Prima o poi, anche in un mondo che sembra rifuggire da qualsiasi logica, doveva succedere che una di queste signore abbandonate reagisse. Non sappiamo come si chiamasse - i diari di Joe riportano solo le iniziali del nome di battesimo - ma era destino che, prima o poi, una V. o una W. rispondesse con la furia che si attribuisce ad Eva quando la si tradisce. Un colpo al cuore. O nei paraggi di quel muscolo che a Joe serviva solo per pompare sangue. Lo opera un chirurgo fresco di studi che ha letto in un giornale generalista come sia possibile rattoppare un cuoricino infranto con le coccole ed i cioccolatini. Chi lo assiste crede si tratti dell'opera di un genio , quando il dottor K. accarezza le manine di Joe e sutura con i Baci Perugina. Joe apre gli occhi nella sua cameretta e volge intorno lo sguardo di un uomo dolce. Perdona V. o W. - compra le pagine di parecchi quotidiani per chiedere scusa alle altre signore che frequentò, ma nessuno legge i giornali e, ogni tanto, qualche iniziale si riaffaccia e gli spara al petto. Joe ormai è tanto buono da non farci nemmeno caso, ma vive dentro un'armatura anti-proiettile. Lieto fine ?
Toggle Commented May 3, 2010 on Insensato per natura at Flusso di coscienza
Concordo con quanto detto dal signor Faraci, ma credo che sia il caso di contestualizzare e di esaminare le eventuali attenuanti della signora K. il che naturalmente non sposta di un centimetro la questione : se guido in autostrada in contromano un autoblindo e tolgo una dimensione ad un rimorchio che trasporta uova di struzzo, il fatto che sia ripieno di grappa è un'aggravante - le mappe garibaldine di cui si fidava il mio navigatore un 'attenuante. O così ha sostenuto il mio difensore d'ufficio. La mia leva è durata molto + di una minserie bonelliana, ma sto divagando. Contesto, dicevo. Il compianto Tullio Kezich è stato buon amico e collaboratore di Federico Fellini, che si guadagnò i primi spiccioli a Roma con le caricature ai militi USA, ed era un grande fan dei comics del Corriere dei Piccoli ed amico di cartoonists come Moebius e Manara. Fellini credeva che la bellezza dei fumetti stesse nella cristallizzazione dell'azione in quelle vignette in cui '' le figurine sono trafitte come farfalle''. E' un modo di vedere la cosa. Difficilmente trovereste un fumettaro moderno ( o un lettore ) pronto a sottoscrivere tale visione. Stiamo parlando di una generazione, la prima , che si è confrontata con i fumetti, attribuendo al medium una sua dignità, ma confinandolo ad una sua poesia lunare, lontana dalle logiche che governano altre forme di espressione. ''Solo '' Herriman e Segar e tonnellate di Arcibaldo e Petronilla, Fortunello, tutto sulle spalle di Yellow Kid e Little Nemo. Tutta roba buona, ma non è tutta la roba buona. A mio modesto avviso, il danno è minimo. la signora K. parla ad un pubblico che non legge comics , e se li ha letti, condivide il suo giudizio. Ricordo una trasmissione RAI in cui Luciano Rispoli criticava i primi film in animazione 3D , sostenendo che i computers sono freddi e castrano la creatività degli animatori, ma era la reazione di un uomo che aveva visto le schede perforate uscire dai primi elaboratori per diventare bigodini di carta delle impiegate. Io ho 42 anni - mi piace l'armatura hi-tech di Iron Man figlia della versione ultimate, ma non mi colpisce quanto una frittata sull'asfalto visibile dalla luna.
Toggle Commented May 3, 2010 on Insensato per natura at Flusso di coscienza
Il mio svedese è un po' arruginito - sono stato nei dintorni di Stoccolma per un trimestre, anni fa, cercando di ricostruire la vita di un Gianni Boncompagni teen ager , informazioni poi confluite in una biografia non autorizzata e in un graphic novel di Riccardo Mannelli che, strano a dirsi, non hanno trovato un editore interessato. Credo di non rovinare il finale a nessun lettore - ormai l'albo ha raggiunto tutto il suo pubblico - svelando l'arcano. In sintesi : Helena spiega a Bloch che il Moccioso stava per essere portato in Cielo nel 1963 -anno in cui il Belfast andò in disarmo - ma si trattava di un errore, esattamente come nel plot di Kid Eternity ( DC/Vertigo ). A differenza di quanto accade al ragazzino dei comics USA ( ed a Don Ameche e Warren Beatty nelle due versioni de '' Il cielo/paradiso può attendere '' ), il moccioso non passò a miglior vita perchè gli Angeli ( marionette i cui fili sono tirati dall'Ultimo Fattore ) si accorsero dell'errore e sottrassero il pargolo alla Morte ( che assomiglia a Mangiafuoco ) teleportandolo ne ll'Italia del 1964 dove la sua anima si sovrascrisse a quella di un Gianni Boncompagni appena tornato dalla Svezia* ( *storicamente esatto ) . Questo spiega alcuni comportamenti del DJ di Alto Gradimento, non ultimo la tendenza a non voler invecchiare ed il prediligere la compagnia di ragazze in fiore. Quando, infine, è arrivata l'ora del Moccioso Antipatico, le marionette celesti lo hanno ''condannato'' a restare davanti alla porta del ''Paradiso''- immaginate cosa sia Dennis la Minaccia dopo decenni passati a teleguidare adolescenti con l'auricolare - ruolo che il piccolo interpreta a modo suo, come un piccolo Caronte biricchino. Chiedo ancora scusa per la mia poca familiarità con la lingua di Ingmar Bergman e spero di non essermi troppo allontanato dal bersaglio.
Toggle Commented May 2, 2010 on Pari a zero at Flusso di coscienza
Leo probabilmente pensava a Paris Hilton, non so come, ma stiamo parlando di un tizio che vide l'universo dietro una siepe e che scrisse del dialogo tra un islandese e la natura ostile molto prima del duetto trail cardinal Martini e Galactus di Luttazzi. La signorina Hilton, negli USA e nel resto del villaggio globale, è '' famosa perchè è famosa '' . Ci pare di aver letto che Stan Lee stesse lavorando ad un comic on line sulla bionda ereditiera. Nessuno sa esattamente quando è nato il Sorridente. Forse ha conosciuto il Giacomino nazionale. Questo spiegherebbe il suo Quasimodo, computer dall'occhio assassino a cui il Surfer dona un fisico non proprio apollineo. Ci piacerebbe tanto leggere una Storia di Altrove in cui Leo e Lee sono arruolati per sconfiggere un vulcano posseduto da un'antica e bizzosa divinità o una barriera corallina senziente. Il papi di Leo potrebbe essere un Uomo in Nero. Ecco perchè lo legava alla sedia!
Toggle Commented Apr 22, 2010 on A quei tempi at Flusso di coscienza
Internet no, ma la natura umana era stata già inventata.
Toggle Commented Apr 21, 2010 on A quei tempi at Flusso di coscienza
Una mia vicina, una signora gentile con una massa di capelli alla Elvis caratterizzata da un colore improbabile è sicuramente - non esiste altra spiegazione - la vedova di un marinaio imbarcatosi anni fa su di un bastimento battente bandiera liberiana, come in un film di Verdone. Mi pare di vedere il coriaceo Silas Musumeci, preso di peso da una tavola di Segar , in mezzo ad onde degne di un quadro di Turner, mentre fronteggia, con il suo arpione escoriato, il Kraken. Lo seguo mentre lo carica sul rimorchio della sua Smart di un colore improbabile - chilometri zero, un affarone - e lo porta alla sua Nanda che lo fa a tocchetti e lo congela in tanti grazioni tupperware . La domenica, a Natale come a Ferragosto, Nanda, in memoria di Silas, scomparso in un duello con Giganto, il mostro con il quale ogni tanto il Sub Mariner minaccia il mondo di superficie, si dedica alla preparazione di manicaretti che mai troverebbero asilo dalla Clerici. Il Kraken è come uno di quei tizi che non puoi ignorare se lo incontri in treno, se è seduto di fianco a te al cinema o se ha votato prima di te. Sai sempre dove si trova e vorresti essere altrove. La scorsa domenica, intorno a mezzodì , dopo aver salutato sposa e bimbo, ho indossato il mio costume di scena ed ho chiamato l'ascensore, pregustando le prove insieme ai mei pards: siamo cosplay e cover band delle Sorelle Bandiera. Dall'appartamento di Nanda si propagava un effluvio proustiano che, in un baleno ( !) , mi ha parlato di Conrad, Pratt e Sandokan e che, ancora una volta, mi ha rivelato perchè preferisco passare il pomeriggio a vedere The Clash of Titans ( 1981 ) - una pellicola non memorabile - allo sciabordio delle onde contro un pedalò che mi stia tuffando nel crepuscolo. Nanda è uscita con il sacchetto dell'umido da cui sbucava un pezzo di tentacolo, ha guardato la mia gonnellina e si è messa a ridere come una quattordicenne. Io ho pensato che il mondo è bello perchè è vario, che il cestino delle opzioni è grande ,che la mia versione di Maramao perchè sei morto stava per diventare un demo e che, comunque, non ero tenuto ad assaggiare quanto Nanda cucinava per i suoi parenti ed ho sorriso. Anche Nanda ha sorriso ed ha commentato che le mie gambe erano tanto diritte da poter fare la prova delle tre monete, guadagnandosi un bonus di mille punti.
Toggle Commented Apr 19, 2010 on Pochi Titani da quelle parti at Flusso di coscienza
Noi ne abbiamo letto la traduzione lituana - King era un grande fan di Gil Kane ( quasi tutti i personaggi del Bardo di Bangor prima o poi si torcono come le sagome nervose e torturate del famoso cartoonist ) e tutti i suoi lavori sono sottoposti ad una sorta di beta testing da quelle parti. Non garantiamo che la versione USA sarà così, perchè gli abitanti di Vilnius sono particolarmente esigenti ed hanno diritto di veto . La ''prima'' Misery, per esempio, terminava con il matrimonio tra lo scrittore e l'infermiera torturatrice che era riuscita a far tornare sui suoi passi ( espressione curiosa, lo ammettiamo, considerato come aveva conciato i piedini del suo eroe ) il suo Paul . In fondo, chi preferirebbe il plauso della critica alle ricche royalties ? I coniugi Wilkes, nella proto Misery, diventavano una sorta di Ellery Queen o Fruttero & Lucentini, ma trash. Noi trovavamo questa soluzione un finale aperto degno dei migliori Dylan Dog, ma i lettori del Baltico suggerirono i cambiamenti che tutto il mondo conosce. Tornando a bomba, il Blockade Billy lituano racconta la storia di un tizio convinto di essere il più grande giocatore di baseball di tutti i tempi, ma scopriremo che si tratta del leggendario traduttore di un famoso scrittore che, da bambino, era sempre scelto per ultimo quando si doveva formare una squadra di Baseball ( è capitato anche a Frank Miller e Stephen King e sappiamo come è andata a finire ). Rapito da un clown triste ( un classico ) che non aveva tollerato alcune sue lungaggini ( Bozo, quando vendi milioni di copie, nessuno osa proporrre un sano editing !), il povero Billy si era rifugiato in una fantasia in cui era un Joe Di Maggio all'ennesima potenza. Di fronte ad una copia di Spider-Man in cui Harry Osborn assume pasticche pericolose, abbandonata da un nano amico di Bozo, resta affascinato dalle sagome nervose che si torcono e recupera la sua personalità di narratore ( cosa è in fondo un traduttore ? ) e cerca di convincere Bozo a lasciarlo andare. Bozo si commuove, si libera del make up e si rivela una fanciulla leggiadra come Misery. I due si sposano e vivono felici e contenti fino a che Billy non ha una ricaduta e si compra un guantone che lucida con olio di balena e mangusta , tutte le sere, prima di coricarsi. A Boza la cosa non piace molto ed una mattina Billy si risveglia con gli alluci che si guardano ed i talloni che si tengono il muso. Naturalmente i lettori americani ed europei potrebbero non conoscere mai questi sviluppi. Peccato ?
Toggle Commented Apr 16, 2010 on Re del baseball at Flusso di coscienza
@pippo. Crepascolo mi sta prendendo la mano, temo di avere una attrazione morbosa per gli arabeschi che tesse - è una personalità che si sovrascrive alla mia quando scrivo. Non dico di essere chiaro come un lago di montagna, ma Crepa è involuto e retorico. In sintesi, due tendenze tra i fumettari: 1) fumetto come film , quindi no nuvolette di pensiero, dida di passaggio ed altre ''armi'' specifiche del mezzo 2) fumetto medium diverso da altri, con sue regole e prerogative, quindi utilizzo creativo di tutti i suoi elementi - x es. i personaggi di Jacovitti o di Morrison che sbirciano da una vignetta all'altra o si picchiano con i balloons, ma anche l' ultima vignetta di una storia in cui si crea il cliffhanger con un balloon in cui un personaggiofuori campo esclama che è tornato, mentre inquadriamo la faccia sbigottita di un antagonista. In un telefilm, la voce ha una sua fisicità ed è assegnata ad un/a persona/ggio, in un fumetto no. @Faraci. Anch'io dissento da Crepa ( a me capita continuamente ) - non credo che reggerei un paperback di storie con Piede e Cima che si lanciano pipe da Guinness.
Toggle Commented Apr 14, 2010 on Verso Hamelin at Flusso di coscienza
Si rinnova la tenzone tra chi sostiene che il fumetto è cinema su carta che, come corollario, porta all'eliminazione dello sceneggiatore onniscente con le sue nuvolette di pensiero e le didascalie di passaggio e tra chi si batte per lo sfruttamento di tutte le possibilità che il fumetto reca seco. Noi non abbiamo un' opinione in merito - abbiamo visto fumetti realizzati con collages di kleneex, carnet di biglietti timbrati e vecchi 730 - ma l'idea di pipe lunghissime che si allontanino da chi le fuma ci piace. Raramente i cartoonists giocano a balloon - Jacovitti ne ha inventati di vuoti per il Carmelito Battiston di Zorry kid, per esempio. Probabilmente è stato anche già realizzato un cut-up ( pipette ripiene di testi presi da altri fumetti ). Qualcosa sul genere dello Snake Agent di Tamburini. Idea per una short story a la Mordillo: due omini, uno ai piedi di una montagna, l'altro i cima - chiamamogli Piede e Cima. Piede, rivolto a Cima: - Hai dell'acqua ? - Cima emette una pipa lunghissima che recita: - Poca... e me la tengo ! - Piede balza sulla pipa, usando il fumetto come predellino e la scala fino in cima e a Cima. Piede non ha ancora messo piede in cima, ma già chiede a Cima: - Acqua ! - E cima risponde: - Troppo tardi: l'ho bevuta tutta ! -
Toggle Commented Apr 13, 2010 on Verso Hamelin at Flusso di coscienza
Splendido - considera che non sono esattamente quello che si dice un macho - non sono mai riuscito a guardare non dico E.R. ma neanche Scrubs senza pensare ai punti che mi diedero da bimbo, in fronte, per aver cercato di spostare una palazzina di tre piani con la testa - l'immagine di qualcuno che rimbocca lapidi vale, per me, i Libri di Sangue di Barker, il racconto La Goccia di Buzzati ed il ghigno di James Coburn ( quando non interpreta Flint, of course ). Luciano Secchi/Max Bunker si lamenta da anni perchè ogni tanto un produttore si fa sotto e cerca di portare al cinema Alan Ford & il Gruppo TNT - spero che qualcuno gli suggerisca la Dench per il Numero Uno, Paolo Villaggio per la Cariatide, la Stone nei panni di Ford e Rupert Dog nei panni del conte Oliver. In fondo anche Alan Ford era, nel 1969, una parodia di James Bond. Tra l'altro, il fatto che 007 furoreggiasse nel Regno Unito mentre da noi si imponevano Fantozzi e Fracchia, che abitano il Villaggio nazionale , la dice lunga sulla naivette british: per lor0, è accettabile che uno statale affronti e vinca tycoons e trust internazionali, amato dalle donne ed invidiato dagli uomini - per noi, un dipendente privato di livello zero non potrà mai risalire la china, nemmeno manifestando sprazzi di ribelllione e pensiero eterodosso ( Fantozzi ) o mostrandosi indomito coi deboli e servile coi potenti. Anche gli inglesi stanno maturando però ed hanno il loro omino patetico ( mister Bean ) quando vogliono ridere del reale ed il loro maghetto ( Harry Potter ) quando vogliono sorridere scappando dal reale.
Toggle Commented Apr 11, 2010 on Lady Violetta at Flusso di coscienza
Anche Giannini ha rifiutato il ruolo di Indy, oltre a quelllo del capitano Willard di Apocalypse Now. Strano, ma vero. Io ho cominciato a vedere i film di Bond negli anni settanta ( classe 1968 ) - il mio primo 007 è stato la spia che mi amava - ho cercato nei negozi di giocattoli la Lotus anfibia senza trovarla e mi sono ''accontentato'' della Aston Martin con seggiolino eiettabile che lanciava sempre il cattivone in giacca blu e micropistola nera nella tazza del latte di mio fratello. Ho letto che Rupert Everett sostiene di aver scritto un copione per uno 007 gay, ma non riesce a trovare un produttore disposto a finanziarlo. Una cosa così cancellerebbe anche l'eco dell'ultimo Holmes muscolare e pulp. Non sapevo di Patrick McGoohan , ma avrei dato, se le avessi, le tavole originali del Fuggitivo di Jack Kirby - in rete si è visto qualcosa - per vedere un Bond cerebrale, claustrofobico, ermetico ed asettico. Mi piacerebbe che il soggetto fosse di questo tenore: lo sceneggiatore di Moonraker teme, giustamente, per la sua vita - se non consideriamo il prologo, il resto del film è avvicente come la piallatura di un parquet. Sta infilando in una valigia tutti i suoi dvd dell'ispettore Derrick, quando qualcuno immette gas nella serratura della sua porta. Al risveglio, lo scribacchino si ritrova in quello che, a prima vista, sembra il set di Dellamorte Dellamore. Rupert - che nel film si chiama Numero Cinque ( come lo Chanel ) - gli dice che è stato condannato a vivere in un cimitero dove, ogni giorno, scaverà una nuova tomba dove inumerà tutti i numeri di Dennis Cobb, le interviste a Mel Brooks in cui si vanta di Get Smart e tutta la pellicola su cui sono state impresse le imprese degli agenti U.N.C.L.E. Non è possibile lasciare il camposanto: ogni tentativo di fuga è frustrato da enormi bocce di pietra che inseguono, fino allo sfinimento, l'improvvido che tenti di sfidare la fortuna. Lo sceneggiatore sciagurato ha perso la libertà e l'identità - per tutti è ora il Numero Zero Zero Sette. Negli ultimi minuti del film, NON scopriremo che il Numero Zero Zero Sette è ''anche'' il Numero Uno e che si è autoinflitto una punizione perchè sarebbe troppo prevedibile. La mente raffinatissima dietro alla faccenda è allocata dietro agli occhi blu di Sharon Stone - socia da anni del MENSA, ha scelto di punire, simbolicamente, uno tra tanti responsabili dell'imbarbarimento della settima arte. Il pubblico lo adorerà. In special modo, se prima di mostrare il volto di Sharon le faremo accavallare le gambe.
Toggle Commented Apr 9, 2010 on Lady Violetta at Flusso di coscienza
Da quello che ricordo, la ''leggenda '' narra che Spielberg e Lucas, in spiaggia, mentre il cane Indiana saltellava tra le onde, si baloccarono con l'idea di scrivere uno 007 e poi trasformarono il concetto nello script dei Predatori dell'Arca Perduta. Credo anch'io che la Guerra Fredda sia il momento storico che giustifichi un Bond. Lo 007 poppissimo con Welles, Sellers, Allen, Niven e la Andress era un bizzarro esperimento con + registi - caotico ed eccessivo - dubito che i true believers lo amino -sarebbe ostico da digerire anche per uno spettatore cresciuto con Austin Powers. Dalton è bistrattato, a mio modesto avviso, perchè: 1) arriva in un momento in cui la produzione cancella elementi dei film con Moore- gadgets improbabili e battute british -avvicinando gli 007 agli action movies degli eighties 2) attore di estrazione teatrale classica, di bell'aspetto come il ruolo prevede, sceglie una caratterizzazione legnosetta. Ps il mio neurone solitario e sovraffaticato sta tirando gli ultimi ed ho omesso Brosnan che un sondaggio elesse Bond ideale già nel 1981 quando l'attore era Remington Steele. Una curiosità: ogni qual volta un attore decide di appendere al chiodo il suo Martini agitato, non mescolato, i magazines + alla moda chiedono ai loro lettori, ai loro opinionisti ed ai critici cinematografici chi vedrebbero bene nei panni di Bond, provocando la creazione di una lista di papabili a volte bizzarra - di seguito qualche esempio: Wesley Snipes ( rilancio del character virandolo al nero ) Sharon Stone ( perchè non una '' Jane'' Bond? ) Robert Carlyle ( che poi interpretò un antagonista di Brosnan ) e George Clooney ( che non ha il passaporto giusto per il ruolo ed ha preferito donare il suo volto sornione ad un popolare personaggio della SBE ). Un'altra curiosità: Clooney è considerato da molti l'erede di Cary Grant e Grant è stato la prima scelta di Saltzman & Broccoli per Bond, ma il suo cachet si sarebbe mangiato tutto il budget e si scelse di ''ripiegare '' su un giovane ruvido scozzese che aveva appena interpretato un film Disney tra elfi ed altre creature fatate... sempre secondo la leggenda, dopo il provino, i produttori guardarono Connery scendere le scale e ''sentirono '' di aver trovato il James Bond perfetto.
Toggle Commented Apr 9, 2010 on Lady Violetta at Flusso di coscienza
Anni fa un intervistatore chiese a Roger Moore quale regista avrebbe potuto risollevare le sorti di 007 dopo i flop Daltonici ed Il Santo rispose Tarantino. Spero che Quentin se lo ricordi e ricambi la preferenza - se contiamo la prossima probabile versione tarantellante del personaggio ( che ci appare limpida e prevedibile come un rimpasto dopo le regionali ) abbiamo quattro Bond filmici: 1) versione Connery e sua parodia Moore, capace di zampettare sul bagnasciuga, liberarsi dalla muta e sfoggiare uno smoking fiammante mentre batte a baccarat Largo o il mago Zurlì 2) versione daltonica riassumibile in un muso lungo tale che al confronto il Darcy della Austen è il Joker dei cartoni - strano in un tizio che usciva con la Redgrave 3) versione Wolverinica con un Craig fantino wrestler ucraino, la cui grinta ci dice che non batterebbe , a pinnacolo, un bambino cresciuto in una camera di decompressione, nemmeno se il suo avversario desse le spalle ad uno specchio 4) versione tarantella con il team up tra Roger M. ed Adam West - una corda tesa tra il Bats camp del 66 ed Attenti a quei due ( con due'' lord Sinclair'' ). Praticamente i Legnanesi con licenza di uccidere. Il Vizietto post moderno. Platinette nei panni del villain. E tutti a piedi nudi. Cameo di Pam Grier nel ruolo di Jacob. Colonna sonora delle Supremes. Bellissimo.
Toggle Commented Apr 8, 2010 on Lady Violetta at Flusso di coscienza
E' la prima volta che leggo una parolaccia in uno scritto faracico - dovrei tornare a casa e controllare quella raccolta di racconti ispirati alla pubblicità ( Kaori sei unica, credo ), ma anche lì mi pare non ci fosse l'ombra del turpilocquio. Sono consapevole che uno scrittore deve conoscere ogni sfumatura della lingua con cui lavora, ma mi sorprendo ancora quando leggo da qualche parte il termine '' disonesto ''.
Toggle Commented Mar 30, 2010 on L'Italia ha vinto at Flusso di coscienza
Il mio bimbo è troppo piccolo per chiedermi quale sia la differenza tra sinistra e destra - con i suoi tredici mesi, però, non è ancora legato a logiche circolari e non è mesmerizzato come il papà da 30 anni di bombardamento a mezzo tv e corollari e ieri notte - si è svegliato intorno all'una perchè aveva avuto uno dei suoi incubi in cui era un astronauta atterrato in un pianeta in cui il latte in polvere cresceva solo in quota e si era dimenticato una scaletta - mi ha detto: se non si scelgono i termini per definire correttamente il problema, la soluzione sarà lontana come il salice piangente pappa che spunta solo dalla cima del monte più alto di Krypton. Non solo sono inaridite le ideologie, ma sta scolorando anche il ricordo delle idee. Se il premier può vincere anche quello che, di fatto, era l'ultimo dei referenda sulla sua conduzione della cosa pubblica, tacciando di avversario chiunque, quale che sia il suo pensiero, osi chiedergli di confrontarsi con la legge, le autorithies ed il principio di non contraddizione, significa che nel Paese non si è riuscito a coagulare una opposizione razionale sul modelllo di una ''coalizione di volenterosi '' che si richiamino ai sacrosanti principi fondativi della Repubblica. Io, che rispondo sempre ai sondaggi telefonici, dicendo che in casa si occupa di tutto mia moglie, quale che sia la materia del contendere, non ho saputo che ribattere ed ho preso tempo, cambiandogli il pannolino, anche se non ne aveva bisogno. Prima o poi torneremo sull'argomento, temo, ma per allora, forse, sua madre potrà dirgli qualcosa di maturo. Sperem.
Toggle Commented Mar 30, 2010 on L'Italia ha vinto at Flusso di coscienza
Il mancato ricambio generazionale è un puntum dolens in questo Paese dove i giornali titolano '' giovani di 35 anni tenta di rapinare banca che non gli concede il mutuo '' ed è possibile essere un ''delfino '' anche dopo le 50 primavere. Tutta colpa di Gianni Morandi, Gianni Boncompagni e ( prima del ritiro del modello per manutenzione ) Gianni Agnelli. Vivere NON uccide più come ai tempi in cui Alan Ladd fumava persino sulla copertina di un fumetto a lui dedicato. Vivere è una di quelle feste in cui è proibito chiedersi quando comincia il divertimento. E non è il caso di chiederlo a Gianni, perchè sta pogando al centro del salotto e rovescia il suo cocktail su quel tappeto annodato a mano, costato una finanziaria, perchè può farlo, perchè è un eterno adolescente che consiglia alla sua amichetta di farsi mandare dalla mamma a prendere il latte, prima di infilarle un auricolare dietro l'orecchio e suggerirle cosa dire con la sua aristcratica erre moscia. E noi imberbi wannabees ? Cosa ci resta al crepuscolo ? Noi giovani quasi 42enni cristallizzati davanti alle porte di editori che non sono interessati ai nostri capelli grigi ed alla nostre rughe di espressione ( rancorosa, of course ). Qualche mese fa, ho spedito ad uno di quei publishers che il mondo conosce e ci invidia una coppia del mio noir '' Bellezze giovani, beninteso '', la storia del solito individuo benedetto dalla sindrome della personalità multipla che, di giorno, si occupa del casting per quelle trasmissioni televisive in cui occorrono ragazze procaci che sappiano sorridere, qualsiasi banalità dica il presentatore e, di notte, indaga sulla scomparsa di quelle trasmissioni che la RAI faceva negli anni cinquanta per alfabetizzare un Italia ruspante e rurale. A mio avviso, la trovata del sidekick - un gorillino capace di dattilografare tutta la biblioteca del Congresso USA senza errori al primo colpo - rendeva l'opera innovativa e stimolante. Ero fiero poi del capitolo finale intitolato ''non è mai troppo Tardis '' in cui il mio Morando Bongianni si trovava in un team- up con un clone del Doctor Who che gli spiega come gli alieni seminano meme che ci porteranno all'analfabetismo di ritorno per poterci vendere i loro format in cui occorre indovinare cosa contiene una scatola per vincere del denaro. Ho ricevuto, come risposta, il solito pre-stampato in cui mi si informava che, sebbene si ringraziava per la preferenza, non era ancora il momento di sferzare un'opinione pubblica ancora sotto shock per la missiva di Aldo Busi a Simona Ventura con ''un confuso cocktail di pseudo contro-cultura indegno anche delle chiacchiere post spranghetta di un paio di alcolizzati che cercano di mettere in moto il loro scooter con una chiavetta USB '', frase quest'ultima che mi sarà, in ogni caso, di sprone nella mia continua ricerca di nuovi temi & linguaggi. La verità - non nascondiamocelo - è che sono i baroni avvitati al seggiolino, pelle tirata e capelli di un biondo fiammante come tanti piccoli Alan Ladd ( non che l'originale fosse alto... ) ad impedire a noi, future promesse, di abbronzarci sotto lo spotlight, almeno per i famigerati 15 minuti. Cattivi.
Toggle Commented Mar 24, 2010 on Gorilla oggi at Flusso di coscienza
Verissimo - tutte le lingue e relative traduzioni meritano lo stesso rispetto. Le cose stanno cambiando, però - conosco persone, non molto + giovani di me ( 1968) che stanno studiando il giapponese per poter leggere in lingua originale i manga. @sraule - nutro ammirazione e rispetto per chi sta traducendo i personaggi che io leggo, per lavoro e per diletto. Spero di leggere presto il Milite Ignoto di Dysart/Ponticelli. Mi spiace di non poter apprezzare i volumi che mi mancano della Pattuglia del Destino di Morrison/Case e di Shade, l'Uomo Cangiante di Milligan/Bachalo, ma non dipende dal traduttore. Sperem.
Toggle Commented Mar 23, 2010 on Carne da cannone at Flusso di coscienza
@Marco D. Concordo. Qualcuno (MML ? ) propose al tempo della prima serializzazione del Daredevil di Miller, qualcosa come Centro Perfetto. Naturalmente si scelse di restare sull'originale Bullseye. Personalmente - ma sono probabilmente l'unico in Italia - non ho mai accettato anche la semplificazione in Devil ( Diavolo ) che tarpa il Daredevil ( Scavezzacollo ) originale, ma capisco perchè la Corno optò per una soluzione che non mettesse in difficoltà il lettore medio ( quanto dicevo qualche post fa ). E se il personaggio post Miller ed epigoni potrebbe chiamarsi ''solo'' Devil, lo scanzonato colorato sorridente Uomo senza Paura della gestione Lee/Everett/Orlando/Romita sr/Colan era decisamente Scavezzacollo. Resta il fatto che io darei la mia collezione di Devil Gigante in cui il ns eroe si scontra con il Progetto Quattro, l'Uomo Indistruttibile ed il terzo Mister Fear ( Conway/Colan/Palmer) in trasferta a Frisco con la bella Vedova Nera - storie a cui tengo tantissimo - per leggere di un super-eroe che si chiama Biricchino la cui nemesi è il terribile Biscotto Imburrato su Entrambi i Lati. Brr.
Toggle Commented Mar 23, 2010 on Carne da cannone at Flusso di coscienza